hitchcock mostra genova

Alfred Hitchcock torna a Genova. Eh già, perchè già nel 1925 il maestro del brivido si trovò in città per girare alcune scene del suo primo lungometraggio da regista, Il labirinto delle passioni. Tra diverse peripezie, imprevisti, ristrettezze economiche riuscì comunque a realizzare quanto voleva. Grazie alla collaborazione di un operatore di cinegiornale, salì così su di un rimorchiatore per filmare la partenza del transatlantico Lloyd Prestino.

QUEL CHE NON SAPEVAMO SU ALFRED HITCHCOCK

La mostra Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures sarà visitabile a Palazzo Ducale fino all’8 marzo. 70 fotografie e contenuti speciali compongono il percorso curato da Gianni Canova con la speciale collaborazione della Universal Pictures Italia. Lo scopo é quello di guidare lo spettatore lungo i backstage dei suoi film più famosi raccontandone aneddoti e particolarità. Senza tralasciare aspetti della sua vita privata, tra cui l’unione con Alma Reville che conobbe sul set del film Woman to Woman di cui egli era co-sceneggiatore.

Alfred Hitchcock in mostra a Genova é un’occasione da non perdere per tutti gli appassionati di cinema e non solo. Si tratta del racconto della narrativa, del montaggio, delle regole della suspense che hanno reso celebre uno dei più grandi registi del novecento.

Per produrre suspense, nella sua forma più comune, è indispensabile che il pubblico sia perfettamente informato di tutti gli elementi in gioco. Altrimenti non c’è suspense.
– Alfred Hitchcock

Nel novero dei film citati non potevano certo mancare le sue opere più importanti, tra cui Psycho (1960), Gli Uccelli (1963), La Finestra sul cortile (1954) e La Donna che visse due volte (1958).

INTERVISTA AD ALFRED HITCHCOCK

Per approfondire la figura del regista, si suggerisce la lettura de Il cinema secondo Alfred Hitchcock di François Truffaut (Il Saggiatore, 2014). Questo libro é frutto di una conversazione avvenuta nell’agosto del 1962 tra lo stesso Hitchcock e il regista francese che volle intervistarlo sulla sua filmografia e la sua maniera di intendere il cinema.